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Utente: gnrrfl
Nome: raffaela ignarra
21 anni, della provincia di latina. frequento il terzo anno di grafica nella facoltĂ  di architettura valle giulia. inoltre mi occupo di danza, canto e pianoforte.

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venerdì, 17 marzo 2006

Un'altro aspetto : Che fare? tornare a comunicare

Comunicazione significa dialogo e confronto.. non il pulsantino su cui cliccare sbeffeggiato da Beppe Grillo nelle sue invettive contro il digitale terrestre.

I mercati sono conversazioni, e nel libero mercato bisogna imparare a conversare.

Ora le imprese, specie le più grandi, odiano la comunicazione. E ad esse dedicano team di specialisti.

Ed è questo, che al tempo di internet non funziona più. La mancanza di autenticità e l'incapacità di interagire con gli individui portatori di interesse.

Lo scopo dell'azienda è realizzare i profitti.

Che senso ha regalare alcuni miliardi di euro ai canali televisivi nazionali e alle pagine di quotidiani e riviste, ormai privi di ragion di vita, quando basterebbe aprirsi un sito web realmente interattivo e trasparente per comunicare con gli utenti?

Come ha fatto Sky quando vide che la pubblicità televisiva non funzionava ed ha affittato tir per mandare in giro le persone a pubblicizzare e vendere il prodotto!? Oppure anche nei nuovi spot che mettono il produttore come protagonista (vedi tavernello) per dare sicurezza.

postato da: gnrrfl alle ore 15:32 | link | commenti (4)
categorie: pubblicita, attualitĂ 
giovedì, 16 marzo 2006

Un altro aspetto, la pubblicità che non funziona più : Parmalat e Barilla

Basta guardare i numeri del conto economico di Parmalat prima e di Barilla oggi. Entrambe le maggiori imprese italiane degli alimentari, hanno alimentato, e continuano a farlo, compresa la nuova Parmalat, una pubblicità massiva su tutti i mass media e ovunque siano presenti i loro prodotti.

Le vendite erano enormi, eppure Parmalat non pagava il latte ai fornitori ed è fallita per 14 miliardi di euro ; mentre barilla affronta la più grave crisi dalla fondazione con la chiusura di impianti e licenziamenti che non lasciano sperare nulla di buono anche per la multinazionale italiana della pasta.

postato da: gnrrfl alle ore 15:20 | link | commenti (1)
categorie: pubblicita, attualitĂ 
domenica, 19 febbraio 2006

LA RACCAPRICCIANTE PUBBLICITA' NIKE

Circola da tempo un invito a boicottare i prodotti nike, a causa di un'immagine pubblicitaria, solitamente allegata all'invito, che mostra una "scarpa" ovviamente nike, sporca di sangue, sul luogo di un'attentato in quello che sembra essere Israele. Lo slogan recita "You may non survive the blast but your shoes will"  ("Forse tu non sopravviverai all'esplosione ma le tue scarpe si")

Per fortuna è una bufala! L'immagine pubblicitaria non è stata realizzata nè mai utilizzata dalla nike, ma da un anonimo che forse voleva fare un commento politico in modo assai discutibile!

nike-1

postato da: gnrrfl alle ore 13:50 | link | commenti (4)
categorie: pubblicita, attualitĂ 
martedì, 14 febbraio 2006

PATATINE :)

Ancora rido per quel tipo che gironzola per il party in piscina,fra donne di tutte le etnie, con quel fare da latin lover.

Avete capito? la pubblicità delle patatine. Da un lato simpatica, ma a mio avviso moolto equivoca.. "le ho provate tutte, tre alla volta"! cioè l'allusione è chiara.. credo che non è positivo assimilare queste "informazioni".. cosa impara un pubblico adolescente? Che per essere soddisfatti e di successo ci vogliono certe esperienze? mha...

 

postato da: gnrrfl alle ore 11:17 | link | commenti (8)
categorie: pubblicita, attualitĂ 
venerdì, 10 febbraio 2006

INFLUENZE A LUNGO TERMINE

Mi trovavo l'altro giorno a pensare davanti alle pubblicità di prestiti in denaro...

e dicevo "oggi non ne ho bisogno... ma casomai capitasse una volta... guarda un po' che finirei di sicuro in una di queste situazioni, a complicarmi la vita economica con un prestito..."

E questo perchè te lo rendono facile veloce indolore.. ma probabilmente i problemi verrebbero dopo...quindi non è giusto pigiare tanto!

Come anche il fatto di fare pressione su una debolezza quale potrebbe essere la difficoltà degli esami all'università... ed ecco qua che ti bombardano cepu di qua cepu di là, che vi giuro se fino a poco fa non me li cag.. di pezza, credo che tutta questa pubblicità stia cominciando a farmeli considerare...All'inizio le mie barriere reggevano, perchè ci vedevo il grande scopo del profitto, o l'inaffidabilità della comunicazione...ora invece mi ritrovo a considerare " e se riuscissero ad aiutarmi d'avvero...? "sembra che mettendo le cose in questo modo, diventa quasi un'esigenza, un bisogno, fare uso del prodotto...mha speriamo che mi sbagli... 

 

postato da: gnrrfl alle ore 16:48 | link | commenti (4)
categorie: pubblicita, attualitĂ 
lunedì, 06 febbraio 2006

fCHE NE PENSATE??

Ho avuto la conferma questi giorni che la pubblicità è d'avvero la prima  forma d'arte di questi tempi..

Avete visto la nuova pubblicità clio e come si connette all'opera "Forme uniche nella continuità dello spazio" di Umberto Boccioni..??:)

Ci avete fatto caso? c'è il bimbo che con qualche passo acquista 30 anni, e che alla fine si trasforma in pezzi di metallo, fino a diventare una macchina, passando appunto per le sembianze della nota statuina...

sarà un mia impressione??

vi porterò la prova al più presto..

postato da: gnrrfl alle ore 17:15 | link | commenti (6)
categorie: arte, pubblicita, attualitĂ 
lunedì, 30 gennaio 2006

892mettere892892 FACCIAMO CHIAREZZA?

Volevo parlare dell'agenzia pubblicitaria Red Cell,società INFONXX (servizio usato anche in Inghilterra) che ha declinato in modo secondo me sbagliato in funzione del target e dell'obiettivo, una strategia internazionale che punta sulla ripetizione ossessiva del numero da parte di due individui (strategia,tra l'altro identica a quella dei numeri 892424 e 1254) declinando in questo modo la strategia, l'azienda ha manifestato una scarsa considerazione del target (i telespettatori italiani). L'effetto collaterale proprio dello spot pubblicitario, che definisce con un "call to action" (chiama subito) che insospettisce piuttosto che convincere, perchè manca la spiegazione del motivo per cui dovrei chiamare.Hanno preferito una pubblicità impattante (riflesso inconscio) a una basata sull'associazione fra numero e servizio (riflesso ragionato), perchè hanno evidentemente ritenuto che il target fosse composto da una maggioranza di imbecilli che basano i propri comportamenti sull'istinto piuttosto che sul cervello. La realtà, invece, è che i telespettatori sono mediamente intelligenti , per cui il sospetto che dietro quel "chiama subito", unito al colore rosso telecom (era chiaro che non si trattava di telecom, ed era altrettanto chiaro che il rosso era stato scelto perchè è il colore del logo telecom) ci fosse una frgatura!! E la vera truffa stà anche nell'autorizzazione di determinate tariffe..

postato da: gnrrfl alle ore 14:21 | link | commenti (11)
categorie: pubblicita, attualitĂ 
mercoledì, 25 gennaio 2006

COCA COSA ? COCA -COLA

SECONDO ME

Coca Cola multinazionale che ci addolcisce la bocca con le sue bibite e poi va in bolivia a fare contratti pe rubare l'acqua a quella povera gente che già muore di fame. La buona coca-cola che tutto il mondo beve, per essere prodotta ha bisogno di acqua pulita e visto che l'America tutto consuma e tutto inquina, più di ogni altro paese al mondo, manda la sua multinazionale a fregare acqua a chi ne ha vitale bisogno. Perciò a mio parere ci facciamo troppo abbindolare da vari orsi bianchi, nanetti e figure natalizie sulle lattine, e non pensiamo a quei popoli che niente si possono permettere neanche un bicchiere d'acqua, altrochè coca cola.

GRAFICA MARCHIO COCA-COLA

La scritta coca-cola è tipicamente ottocentesca. Il fine era quello di far credere al consumatore che la bibita fosse figlia di un pensiero genuino, una cosa fatta in casa da massaie esperte, un prodotto non rivoluzionario perchè le rivoluzioni spaventano. Il consumatore vuole garanzie, e prima la coca-cola ne aveva ben poche. Ed ecco qui spuntare i primi cartelloni: famiglie, babbo natale rosso (prima della coca-cola era verde,pensate che sono riusciti anche a cambiare babbo natale!) luci soffuse,camino. La coca-cola non faceva paura. La scritta nei brevi spot televisivi "comprate coca-cola" non può essere codificata a livello conscio, ma studi hanno dimostrato che questo imput, passando per l'inconscio può essere tranquillamente immagazzinato. Secondo questa teoria, trovandoci al supermercato spesso acquistiamo coca-cola automaticamente. Detesto la pubblicità strategica!!

postato da: gnrrfl alle ore 09:02 | link | commenti (12)
categorie: pubblicita, attualitĂ 
lunedì, 23 gennaio 2006

coca_aniCOCA-COLA COSA C'E' DIETRO LA MAGIA DELLA PUBBLICITà?

UN MONDO D'ALLEGRIA

Nove Omicidi e decine di minacce di morte. Gli operai colombiani della Coca-Cola rischiano la vita se si iscrivono ai sindacati. Ma il sostegno internazionale può aiutare

Corre l'anno 2001, 26 marzo, trenta operai degli impianti di imbottigliamento della Coca-Cola di otto città colombiane entravano nel dodicesimo giorno di sciopero della fame. Gli squadroni della morte formati da paramilitari hanno assassinato nove membri del Sinaltrainal ( sindacato nazionale dell'industria alimentare). Un operaio è stato ucciso all'interno dell'impianto di imbottigliamento di Carepa dove lavorava. i paramilitari hanno minacciato di morte almeno 65 membri del sindacato. Almeno 400 omicidi di sindacalisti colombiani avvenuti tra il 2001 e il 2002, molte rapine e torture, molti carcerati sotto fasa accusa. Sulla rivista " in these times", i rappresentanti della Coca-Colahanno ammesso che i propri dipendenti potrebbero aver collaborato con i paramilitari per omicidi e torture. Nessuno è stato processato o condannato per questi omicidi, per i rapimenti, per i pestaggi avvenuti negli impianti di imbottigliamento o nelle abitazioni dei lavoratori.

UN RISULTATO POSITIVO

Il 26 marzo il Sinaltrainal ha raggiunto un accordo senza precedenti con il rappresentante dell Coca-Cola in Colombia. La società ha accettato di trasferire novantuno membri del sindacato, di ritirare le penali che erano state inflitte a chi partecipava allo sciopero della fame, di riconoscere agli scioperanti due settimane di ferie pagate per riprendersi, e di pubblicare un annuncio su un quotidiano nazionale in cui si diffidavano i paramilitari dal compiere ulteriori rappresaglie durante il sindacato

postato da: gnrrfl alle ore 12:47 | link | commenti (3)
categorie: pubblicita, attualitĂ 
sabato, 21 gennaio 2006

QUALCHE DATO

  • Le ditte farmaceutiche, fino a poco tempo fà, non potevano diffondere annunci pubblicitari negli Stati Uniti. Una volta tolto il divieto nel 2001 hanno speso 2,1 miliardi di dollari in pubblicità.
  • L a coca cola ha stretto un accordo con disney per vendere i succhi di frutta, sciroppi e bevande in contenitori decorati con personaggi dei cartoni animati. Quando l'anno scorso la coca cola ha donato alla Library of Congress gli spot pubblicitari che aveva diffuso nel mondo in mezzo secolo, si è visto che erano più di ventimila. Il che significa che in media è stato concepito un nuovo spot al giornonegli ultimi 5 secoli. ( The wall street journal, 29 novembre 2000).
  • I messaggi pubblicitari usano diversi supporti media, perchè le aziende acquistano spazi mediatici all'ingrosso. Questa strategia è il "marketing integrato"
postato da: gnrrfl alle ore 13:00 | link | commenti (1)
categorie: arte, pubblicita, attualitĂ